2012

Critique de Ileana Cornea

2012

Critique de Ileana Cornea

Antonella Innocenzi Felzines, si esprime in un linguaggio che oscilla fra una pittura di stile classico, espressionista o realista, in funzione dei suoi soggetti.
Riproducendo la realtà che osserva, il suo sguardo sceglie il dettaglio. Lavora come un fotografo, come in un cliché, la sua pittura é affare di inquadratura.

Cio’ che sembra interessare l’artista, al di sopra di tutto, é il riflesso. Di un paesaggio, ritiene sempre cio’ che le permette di riprodurre il bagliore. Il cielo riflette la sa distesa luminosa e metallica sulla superficie calma di un lago. Come i romantici l’artista esprime attraverso la natura il suo stato d’animo.
Melancolici, i suoi paesaggi sono dolci e silenziosi. Sceglie l’istante in cui la natura smette di fremere, prima che la notte arrivi , che i contorni spariscano e che lo spettacolo naturale diventi un monocromo , alcun movimento viene a disturbare l’atmosfera un poco irreale che ne scaturisce.
Evocando le foglie nel momento in cui l’autunno posa il suo tocco erosivo sulla grande natura, i marroni si mischiano ai verdi frementi. L’acqua è sempre li, a specchiare le loro metamorfosi.
Altri paesaggi traducono l’inquitudine, il gesto diventa nervoso, i tratti espressivi si sostituiscono ai rami , la materia diventa rugosa, l’acqua rinvia i riflessi.
L’effetto di riflesso lo si ritrova anche nei suoi personaggi, alcuni cercano lo sguardo dello spettatore altri lo trascinano lontano da se stesso.
I personaggi che lei dipinge sono esotici, la loro pelle bruciata come l’autunno, gli occhi obliqui e lo sguardo penetrante, ci danno la voglia di partire in capo al mondo. E’ li che é andata a cercarli, appaiono uno per uno nelle sue tele, come dei ricordi. L’artista dettaglia i vestiti, l’espressione del viso, la loro poesia.
La serie delle vecchie barche che arrugginiscono nei porti è un’altra delle sue tematiche. Osservando i dettagli di una corda d’ormeggio, di una vecchia barca di legno ormai decolorata, la sua pittura é quasi iperrealista, ma quando dipinge la ruggine o la nave battuta dalle onde, é alla materia , allo spessore che si confronta, evocando la ruggine, la corrosione, il tempo che passa.
Antonella Innocenzi Felzines fa scoprire allo spettatore il mondo visto da uno sguardo solitario. Nei posti isolati dove ci porta , osserva i cambiamenti impercettibili della luce che si affievolisce, la poetica della sua arte porta in sé un tocco di nostalgia e la bellezza dell’autunno inoltrato.

Ileana Cornea Parigi Luglio 2012